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DEISSI TESTUALE (o del discorso o logodeissi)

La deissi testuale è un atto di riferimento ad una parte del discorso in corso, come io ho fatto nella pagina introduttiva sulle deissi parallele quando ho scritto:

possiamo parlare del fatto che a volte, in un testo, si scrive: poco sopra... ...come ho detto prima... ...in questa pagina...
e come ho fatto in questo stesso paragrafo quando ho scritto:
come io ho fatto più sopra quando ho scritto:
e come ho fatto in questo stesso paragrafo poco sopra quando ho scritto:
come io ho fatto più sopra quando ho scritto:
e come ho fatto in questo stesso paragrafo uno, due e tre esempi fa quando ho scritto:
come io ho fatto più sopra quando ho scritto:
(e potrei continuare ad libitum, cortocircuitando il presente testo).
La deissi del discorso ha l'aspetto dei topodeittici (o deittici di spazio, generalmente nei testi scritti) oppure dei cronodeittici (o deittici di tempo, di solito nei testi orali - vedi a questo proposito il rapporto tra oralità e scrittura) ed ha una importante funzione orientativa: quando l'ascoltatore/lettore incontra una deissi testuale riceve informazioni su come deve intendere il testo che fruisce e su come deve connetterne le diverse parti.

Illustrazione tratta dal volume 2 de "I Classici del Fumetto di Repubblica" dedicata a Tex e colorata per ravvivare.

Considera: a che cosa si riferisce il dimostrativo questa?

a tutto quello che Tex ha detto nel resto del baloon.
a se stessa (la parola di Tex è questa!)

L'origo della deissi testuale è dunque il punto o il momento in cui viene usato il deittico testuale all'interno del testo (vedi riferimenti a Reichenbach, a tal proposito), che funge da contesto della deissi testuale; e il referente della deissi testuale è sempre intratestuale, mentre quello della deissi situazionale è sempre extratestuale.

Un fatto interessante è che la deissi personale non può essere testuale, è vero che in certi testi scritti, come ho esemplificato nel paragrafo sulla deissi fantasmatica, alcuni autori "si manifestano" e parlano direttamente ai loro lettori, ma i referenti in primo luogo non sono porzioni di testo, e in secondo luogo non sono intratestuali.
Inoltre anche ammettere che un tale tipo di riferimento è deissi personale testuale (in fondo l'autore e il lettore sono tali in relazione all'atto comunicativo in corso) comporterebbe o che si limiti la possibilità di tale tipo di deissi alla sola produzione scritta - ma già la questione inerente a oralità e scrittura è abbastanza complicata -, oppure che si faccia completamente sparire la deissi personale situazione, poichè questa sarebbe completamente assorbita dalla deissi personale testuale.


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Ci sono 1 commenti su questo argomento.

1·
lasciato il 14/03/2010 @ 13:26
da: anonimo
interessante
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