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LA DEISSI DELLE REALTÀ PARALLELE


Dovendo tralasciare Flatlandia (che tuttavia ha verosimilmente un sistema deittico simile al nostro, solo privo delle determinazioni alto-basso) ed alcuni altri mondi letterari - tra i quali brilla certo il pianeta di Helward -, qui si approfondiranno alcune questioni inerenti ad un contenitore di realtà parallele, o, meglio ancora, ad una forma delle realtà parallele.
Fra tutte le forme possibili di realtà parallele, quella che presenta il massimo grado di affrancamento dalla dimensione sensoriale ed il massimo di accessibilità è la scrittura.
Pensaci: i mondi fittizi televisivi, cinematografici o fumettistici (con l'eccezione di "Le tre strade", Trondheim/Garcia) sono decisamente accessibili, facili da immaginare, ma per il fatto di affidarsi al senso della vista - il senso umano più sviluppato - non fanno altro che riprodurre la consueta percezione dello spazio, i sei lati del mondo. D'altro canto ad esempio gli spazi della geometria non-euclidea, e gli spazi multidimensionali della matematica teorica, presentano caratteristiche diametralmente opposte: a fronte di massima libertà dai sensi manifestano un bassissimo livello di accessibilità, i due parametri sono inversamente proporzionali: proprio il fatto di non essere visuali rende le geometrie non euclidee difficili da capire.
Al contrario attraverso la scrittura possiamo esperire tipi di spazio sostanzialmente diversi da quello nel quale viviamo.

Possiamo parlare di deissi e scrittura con diverse prospettive:

  • possiamo parlare della deissi nei mondi fittizi letterari (se ne farà un accenno): Frodo dice mai qui ne Il Signore degli Anelli? E Tolkien?
    Inoltre, quando qualcuno ti spiega una strada e dice: allora, se tu sei in piazza Castello, vai sempre dritto verso la Gran Madre, poi giri a destra... che tipo di deissi è, visto che non si riferisce effettivamente al luogo nel quale ti trovi?
  • possiamo parlare del fatto che a volte, in un testo, si scrive: poco sopra... ...come ho detto prima... ...in questa pagina... e ogni volta si tratta il testo come uno spazio o un flusso di tempo e si fanno dei riferimenti a partire da una certa origo (questo termine dovrebbe ormai esserti chiaro);
  • possiamo parlare del fatto che ci sono anche altri tipi di riferimento a parti di un testo all'interno del testo, ad esempio, nella frase: Sandokan vide la tigre Shere-kahn e le disse: "che ci fai tu qui! Mica è il Libro della giungla!";

Gli argomenti che verranno trattati in questa sezione sono raggiungibili già da qui:


deissi fantasmatica
anafora
deissi testuale


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