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ANAFORA

Riprendo un esempio fatto prima (l'ennesima deissi testuale, il riferimento è alla pagina sulla deissi delle realtà parallele in questa stessa sezione (un'altra deissi testuale!)):

Sandokan vide la tigre Shere-kahn e le disse: "che ci fai tu qui? Mica è il Libro della giungla!"

In questo esempio sono presenti ben tre tipi di riferimento a del testo: la citazione de "Il libro della Giungla" (facile: non è nemmeno una deissi ma un riferimento intertestuale, riguardo al quale puoi guardare la pagina ipertesto), il pronome tu che si riferisce alla tigre Shere-Kahn, e il pronome che ho evidenziato io, le, che si riferisce a la tigre Shere-Kahn.
La differenza forse non è intuitiva, ma non difficile da cogliere.
Il primo caso è di semplice deissi, ma non per noi, solo per Sandokan, origo del proprio eloquio, seleziona la sua interlocutrice (per noi invece non è niente, al limite un artificio per farci immedesimare meglio); nel secondo caso il pronome è ancorato ad un sintagma enunciato in precedenza, non ad una entità fisica.
Si tratta di una deissi testuale? No, è una anafora (non te l'aspettavi, vero?) ed ecco perché:

  • la deissi è un atto di riferimento esplicito, l'indice puntato verso un albero, l'anafora è la ripresa di una parola già citata in quanto referente, la fotografia del cartello: "Bombay 95 miglia";
  • la deissi testuale si riferisce ad una porzione di testo in quanto tale, mentre l'anafora si riferisce ad una porzione di testo in quanto a propria volta referente di una qualche entità extratestuale (la tigre Shere-kahn è un sintagma riferito alla tigre Shere-kahn concreta con la quale parla Sandokan);
  • la deissi ed il suo designatum sono legati da un rapporto di referenza, l'anafora e la parola cui si riferisce sono legate da un rapporto di co-referenza rispetto ad un terzo elemento extratestuale;
  • il tipo di indicazione che fornisce la deissi testuale al lettore riguarda la coerenza del testo, la disposizione dei suoi argomenti, l'anafora, al pari dell'accordo di genere e numero fra nome ed aggettivo, garantisce la coesione formale del testo, l'aderenza fra le sue varie parti (ma a livello morfo-sintattico più che argomentativo);
  • la deissi testuale ha un'origo, l'anafora no, infatti quando l'anafora fa riferimenti indietro o avanti - e in tal caso ha nome catafora - non ha bisogno di specificare che sono ad elementi già citati oppure no, mentre la deissi testuale specifica se ciò a cui rimanda è prima/sopra oppure dopo/sotto al punto del discorso nella quale è impiegata.
L'anafora e la catafora tipicamente si manifestano con delle proforme, come i pronomi, che appunto si riferisco ad altre parti di testo. ma non solo, nella frase: Lo Scià ha ucciso in una sola battuta di caccia 17 tigri. Quel serial killer meriterebbe di esser spellato per alimentare il commercio delle pelli pregiate il serial killer è un incapsulatore anaforico. È più o meno tutto, gli esercizi al fondo di questa lunghissima ed estenuante pagina sono sull'anafora, e se hai problemi o non capisci qualcosa puoi sempre chiedere nel forum su questo argomento.

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giochi!






Ci sono 5 commenti su questo argomento.

1· Le valige di Tulse Luper
lasciato il 02/02/2004 @ 16:13
da: adri@dmin
In questo film che ho visto di recente al cinema ad un certo punto c'è un interrogatorio, e si vede che fuori dalla stanza dell'interrogatorio una dattilografa batte a macchina.

Quando i due personaggi che conducono l'interrogatorio escono dalla stanza e vedono la dattilografa, leggono quello che lei ha scritto, e mentre leggono, quel che leggono scorre sullo schermo.

Allora iniziano a fare dei riferimenti a quel che hanno detto (ma la dattilografa continua a scrivere quello che dicono, e anche questo scorre sullo schermo), ed inizia un interessante gioco di rimandi interni al film e tra il film e la sceneggiatura del film, che è poi quello che in pratica la dattilografa trascrive.

Questa non è esattamente una deissi testuale, perché sono diversi i testi messi in gioco, ma probabilmente esistono altri esempi di deissi testuali cinematografiche, anche più divertenti.

Mi pare che ci sia qualcosa in "Balle spaziali", qualcuno di voi se ne ricorda?
2·
lasciato il 09/03/2005 @ 13:36
da: anonimo
Ragazzi, che vi fumate la mattina? Devo cambiare pusher e mi potrebbe far comodo il vostro!
3·
lasciato il 07/05/2004 @ 12:48
da: Va bene!
Potrei passare l'intera giornata soggiogata da questo sito. Mi spiace l'enfasi, mi spiace l'awe, ma è così, così, così: g r a z i e.

Tutto ciò che qui sopra è così bene esposto ha, per me, molto a che vedere con il bellissimo ibro di Dolezel, Heterocosmica: Fiction e mondi possibili.

Là si parla di quanto ma soprattutto di come il mondo possibile sia sempre un mondo parziale eppure completo; di come possa essere sovra o sottodeterminato eppure rimanere strutturalmente completo per il lettore, non tanto o non solo per il principio della cooperazione interpetativa, ma proprio per la grammatica di costruzione della finzionalità

Qualcuno l'ha letto, il Dolezel?
4·
lasciato il 28/04/2005 @ 12:44
da: cicciolina
non capisco un cazzo sono stufaaaaaaaaaaaaaaaaaaa della scuola bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
5·
lasciato il 07/01/2006 @ 19:10
da: anonimo
di balle spaziali dici quando guardano la videocassetta delfilm e vedono loro stessi in tempo reale mentre girano il film?


cmq non mi è molto chiaro quello che c'è scritto in questa pagina. ho un esame fra tre giorni e vorrei solo riuscire capire qual è la maledetta differenza tra deissi e anafora...
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